Le borse europee chiudono la seconda settimana di luglio in maniera contrastata, con il FTSE 100 e il MIB indirizzati verso gli acquisti, il CAC 40 poco mosso e il DAX 40 dirottato sul fronte delle vendite.
Il tutto mentre si osservano le evoluzioni in Medio Oriente tra Iran e USA, dopo “la fine” del cessate il fuoco, come sottolineato dal presidente Trump. L’International Energy Agency ha dichiarato che è iniziata una ripresa della domanda mondiale di petrolio, favorita dalla graduale ripresa dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz e dall’allentamento dei prezzi del greggio.
L’IEA, che a giugno prevedeva per il 2026 un calo della domanda di 1,1 milioni di barili al giorno a causa della guerra in Medio Oriente e delle interruzioni del traffico nello Stretto di Hormuz, stima ora una flessione di 1 milione di barili al giorno.
Axel Rudolph di IG ha osservato che “il prezzo del petrolio è sulla buona strada per il suo primo guadagno settimanale in un mese, con un aumento di circa il 5% a causa dei rinnovati attacchi tra USA e Iran che interrompono il traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, sollevando preoccupazioni sulle forniture energetiche globali” sebbene “la produzione record di greggio degli Emirati Arabi Uniti abbia contribuito a compensare parzialmente le interruzioni delle forniture”.
Così, il MIB ha chiuso in rialzo dello 0,4% a 52.614.17, il Mid-Cap è salito dello 0,5% a 62.445,15, lo Small-Cap è calato dello 0,1% a 36.944,39 e l’Italia Growth ha guadagnato lo 0,3% a 9.191,15 punti.
In chiaroscuro le altre piazze europee: il CAC 40 ha raccolto lo 0,2%, il DAX è calato dello 0,1% e il FTSE 100 è cresciuto dello 0,2%.
A Piazza Affari, la difesa ha chiuso il paniere con le vendite su Avio per l’1,8%; giù anche Eni con l’1,2%. In vetta, invece, Nexi ha guadagnato il 6,3% a EUR3,944 per azione.
La fusione tra Saipem – flat a EUR4,413 – e la norvegese Subsea 7 si appresta ad affrontare un’indagine antitrust completa da parte dell’UE a causa di preoccupazioni sulla concorrenza relative all’accordo, secondo quanto riferito venerdì da fonti a Reuters.
Italgas, calata dello 0,2%, ha comunicato che l’agenzia di rating Moody’s Ratings ha migliorato l’outlook della società e della controllata Italgas Reti Spa da “Stabile” a “Positivo”, confermando contestualmente il merito di credito di lungo termine di Italgas a Baa2.
Stellantis, risalita del 3,4%, ha vissuto ieri un’altra seduta difficile a Piazza Affari dopo le revisioni al ribasso di JP Morgan e Banca Akros. Il titolo, dopo il calo del 5,8% della vigilia, ha toccato un nuovo minimo storico a EUR4,59, per poi chiudere in ribasso dello 0,4% a EUR4,67. Negli ultimi dodici mesi il gruppo ha perso oltre il 45% della capitalizzazione di mercato.
Sul risiko bancario, dopo il successo dell’Ops su Commerzbank, che ha portato UniCredit al 60% del capitale in attesa delle autorizzazioni previste per l’autunno, il gruppo guidato da Andrea Orcel potrebbe tornare a valutare opportunità di crescita in Italia riaprendo il dossier Banco BPM, su dell’1,1%.
Per quanto riguarda Commerz, si registra un’apertura da parte dell’istituto di credito tedesco, che ora sembra aver abbandonato le ritrosie iniziali. UniCredit è cresciuta dell’1,3%
L’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha difeso l’Opas da EUR30,6 miliardi su Banca Monte dei Paschi di Siena, su dello 0,5% a fine scambi, definendola un’operazione di mercato capace di tutelare l’indipendenza e la sicurezza degli asset strategici italiani. Il manager ha inoltre sottolineato il ruolo delle fondazioni bancarie come azionisti stabili, definendole un elemento strategico per Intesa Sanpaolo, in attivo dell’1,1%, e per il Paese.
Sul Mid-Cap, Berenberg conferma la raccomandazione ‘hold’ su De’ Longhi – in contrazione dello 0,9% al termine della sessione – e il target price di EUR40,00, senza apportare modifiche rispetto al precedente giudizio. L’analista Fraser Donlon ritiene che il gruppo sia avviato verso un secondo trimestre del 2026 solido, sostenuto dalla buona dinamica del business Household, dalla forte domanda della divisione Comfort e da un beneficio legato ai dazi USA, pur mantenendo un atteggiamento prudente per l’ingresso di un nuovo concorrente nel mercato delle macchine da caffè automatiche.
Juventus Football Club ha raggiunto un accordo consensuale con François Modesto per la risoluzione del proprio incarico di direttore tecnico, con efficacia immediata. Il titolo ha guadagnato l’1,5%.
MFE-MediaForEurope accelera la strategia europea, con sinergie in anticipo rispetto ai piani, una piattaforma digitale unica e il rafforzamento dell’offerta pubblicitaria internazionale. Il presidente e amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi ha spiegato che il gruppo ha già realizzato EUR60 milioni di sinergie, a fronte di un obiettivo di EUR261-315 milioni in quattro anni, oltre ad avere individuato ulteriori efficienze per EUR100 milioni. Il titolo di Classe A è cresciuto dello 0,%, quello di Classe B del 2,0%.
Da segnalare, al gong, la performance positiva di Banca Ifis, su del 6,0% a EUR13,96.
Sullo Small-Cap, Aeffe, in verde per l’1,9%, ha perfezionato un finanziamento soci infruttifero da EUR2 milioni, dopo l’autorizzazione del Tribunale di Bologna. Il finanziamento, interamente erogato nella giornata di oggi dai soci Colloportus e FQuattro, è destinato a fare fronte alle esigenze finanziarie correnti della società fino alla fine di luglio 2026, in attesa delle offerte vincolanti preannunciate da alcuni potenziali investitori.
OPS eCom è crollata del 25% a fine seduta, mentre SS Lazio ha raccolto il 5,4% a EUR1,76 per azione e si è posizionata come best performer del listino.
Tra le PMI, Xenia Hotellerie Solution, calata del 3,9% a EUR2,48 per azione, ha conferito gli incarichi di advisor strategico a OC&C Strategy Consultants e di advisor finanziario a R&S Advisory per supportare il gruppo nel rafforzamento e nella valorizzazione del perimetro industriale costruito attraverso le acquisizioni completate negli ultimi 18 mesi.
eVISO, su dell’1,1% al termine della giornata, ha rafforzato la struttura finanziaria del segmento gas introducendo, da luglio, l’anticipo di 30 giorni del ciclo di fatturazione, con emissione delle fatture a M+1 anziché a M+2. La misura è finalizzata a sostenere la crescita a doppia cifra dei volumi prevista nei prossimi mesi.
Ena Italia ha comunicato le dimissioni, con effetto immediato, del consigliere Mirko Reale Ruffino “per motivazioni che non sono state rese note alla società ”, si legge nella nota. Il titolo non è stato interessato da scambi.
A New York, il Dow guadagna lo 0,2%, il Nasdaq cede lo 0,1% mentre l’S&P 500 sale dello 0,1%.
Sul versante valutario, l’euro passa di mano a USD1,1433 da USD1,1433 di giovedì in chiusura europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3419 da USD1,3395 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD75,66 al barile da USD76,95 al barile di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre l’oro vale USD4.105,41 l’oncia da USD4.128,47 l’oncia di ieri sera.
Sul calendario economico di lunedì, alle 1125 CEST è atteso il discorso di Bowman del FOMC, mentre alle 1200 CEST è previsto il vertice dell’Opec e contemporaneamente il report mensile della Buba tedesca.
A Piazza Affari, non sono attese comunicazioni societarie di rilievo.
Di Michele Cirulli, Alliance News reporter
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